Marketing digitale: non perdere di vista il tuo faro

Il cliente non è una sintesi di dati

Appunti per una navigazione guidata dal Buon Senso

Iniziando questo mestiere da freelance nel settore Marketing e Comunicazione, mi sono presto scontrata con il diktat del mondo digitale: algoritmi, aggiornamenti continui, innumerevoli possibilità.

E’ come entrare in un flusso che ti cresce tra le mani: più ci entri e più rischi di dimenticarti per chi lo fai, per cosa lo fai. Ti senti un po’ come un barcaiolo che si trova in mezzo al mare mosso: resistere ai movimenti continui per stare a galla ti fa perdere il piacere della navigazione.

Sentivo che il motivo principale per cui avevo scelto di lavorare nella Comunicazione e nel Marketing, stava diventando un pensiero sempre più residuale.

Per fortuna ognuno di Noi è dotato di una Coscienza che, se ascoltata, ci aiuta a non “ perdere la bussola”. La mia non si è mai addormentata… nemmeno nelle crisi più profonde.

Per capire che è arrivato il tempo di cambiare strada, non puoi esimerti dal conoscere il settore in cui stai operando: solo standoci dentro puoi comprendere che cosa “va bene” e cosa, invece, “non va bene”.

E’ arido e poco proficuo, per esempio, costruire “finte identità”. Quell’imprenditore, quell’azienda, hanno una storia e sono ferrati in determinate attività. Solo ascoltandoli puoi trasmetterne le sfumature che, spesso, loro non riescono ad esternare.

Non va bene riempire il mercato di false promesse spot. Esiste un’educazione alla Comunicazione e al Marketing.

Per i miracoli ci sono altre sedi. Nel nostro mestiere non si fanno. Non sono i professionisti del marketing ad inventarsi i mercati dei propri clienti: noi cerchiamo di essere una forte spalla per orientare investimenti e rispondere a vecchie e nuove domande.

Bisogna dimenticare il concetto che il Marketing sia frutto di una strategia fondata sui freddi dati analitici. I dati non sono tutto: servono e sono davvero utili per supportare ipotesi, verificare il frutto di una strategia adottata, fare valutazioni di più ampio respiro.

E’ scorretto trasmettere il concetto che il Mercato sia qualcosa di “manovrabile”, che la Strategia sia una sorta di oracolo da interrogare, o qualcosa che è legato all’inganno.

Non va bene credere che le risposte di cui un imprenditore ha bisogno, siano “fuori da lui, dalla sua impresa”. Non sarà una campagna pubblicitaria a risollevare il frutto di una gestione aziendale confusa.

Tengo molto a scrivere queste righe perché, cliccando le numerose pubblicità che girano costantemente nel web, si trovano tante apparenti facili soluzioni: basta un click e il marketing arriva, come un super eroe, a risolvere ogni problema!

Marketing e Comunicazione: alla ricerca di radici umane

Qual’ è la natura interiore dell’ Uomo ?

Ad un certo punto del mio percorso professionale mi sono lentamente resa conto che la vita mi ha posto davanti ad una sfida più grande di quella che io credevo di aver accettato.

Pensavo di dover vendere servizi di marketing alle Aziende. Girando l’angolo, invece, mi sono trovata davanti ad una domanda che nella vita mi ha sempre inseguita: il mercato è fatto di Persone, ma chi sono queste Persone?

Chi è questo soggetto chiamato Uomo?

Questa domanda ha sempre scavato in me, alla ricerca di definizioni appaganti, “non standard “.

Prima di questo lavoro potevo tenerla nel cassetto come si fa con un qualcosa di irrisolto nella propria vita che, a bassa voce, ti tormenta. Ora, invece, sentivo che ero chiamata ad andare più a fondo: da qui dipendeva anche il mio futuro lavorativo.

Prima di parlare di azioni, strategie ed investimenti, avevo l’esigenza di rispondere a questa domanda: l’Uomo, nei suoi aspetti più profondi, chi è?

Catia Casalboni – Agosto 2021

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Catia Casalboni

Nella vita due cose mi sono sempre state ben chiare.
La prima è che, da quando nasciamo, siamo davvero tutti uguali in una sola cosa: abbiamo bisogno di
Amore e di Amare.
La seconda è che la Comunicazione viene spesso trasmessa ed interpretata in modo un po' fuorviante, quasi fosse materia d'èlite.
La Comunicazione unisce e non divide, costruisce e non distrugge, svela e non cela. Quando parte dal cuore,
è così.

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