Alla ricerca delle radici del fenomeno comunicativo
Tra il dire e il fare c’è di mezzo la Coerenza
Il Pensiero, visto non solo come ” elemento astratto “, ma come elemento primario per la propria vita, è un concetto che non mi è mai stato molto chiaro. Ho sempre sentito dire qualcosa di simile, ma non ho mai colto bene cosa questo significasse.
Il percorso professionale mi ha spinta ad approfondire questo tema.
Prima di scegliere di studiare Comunicazione avrò sfogliato il libro dei vari Corsi di Laurea per almeno tre mesi! Uscivo da Ragioneria e volevo davvero “cambiare aria”.
Propendevo per Servizi sociali o Lettere. E’ stata mia mamma un giorno a farmi riflettere, con una delle sue frasi che “pareva non dicesse nulla” e invece per me significava molto.
Alla fine sono approdata ad Urbino, e ho sempre ringraziato che sia finita così: diversamente da altri Atenei, lì la proposta formativa intrecciava la Sociologia.
Così, in quei primi esami, ho capito di aver fatto la giusta: si parlava di Società, di Linguaggio, di Comunità, di Uomo. Per me era il Top!
Quello che studiavo mi riempiva dentro. Era bello esplorare questi aspetti della Cultura. Un po’ meno bello sarebbe stato, poi, cercare un lavoro che fosse in linea con questa strada … ma questa è stata poi un’altra storia!
“Catia, il PENSIERO CREA e FORMA ! Se vuoi che le cose della vita vadano in una certa direzione è necessario avere un Pensiero in linea con quella direzione. Ci deve essere COERENZA tra ciò che pensi e ciò che fai” .
Questa è una di quelle frasi che la mia “terapista”[1] mi avrà ripetuto mille volte. In realtà mi pareva logica e semplice, una di quelle frasi da post di Facebook: gli metti un bel Like e vai dritto!
Ho compreso solo dopo, nel tempo, che il problema non era “capirlo con la mente”, ma incarnare quella coerenza nella propria vita. Tutta un’altra storia! Con un bel Like non succede niente!

Il Pensiero forte porta ad una Comunicazione forte
La profonda relazione tra Pensiero, Linguaggio, Società e Mercato
“Quindi – ragionavo – il Pensiero è un tassello importante… e la Comunicazione come si aggancia a tutto questo? Eppure c’entrano di sicuro uno con l’altro, e sicuramente sono molto intrecciati reciprocamente! Ma come?
L’Uomo pensa costantemente.
Ipotizzando che, con qualche tecnica esotica, si possa “aggiustare” il pensiero, migliorarlo, ripulirlo…boh… sanificarlo. Se una cosa del genere fosse immaginabile, poi rimane il fatto che ognuno di noi pensa e poi, in qualche modo, per relazionarsi con il prossimo, comunica e porta fuori tutto o parte di ciò che ha pensato. Mi pare impossibile tenere assieme tutti i tasselli del meccanismo affinché l’algoritmo magico funzioni!
Peraltro, spesso diciamo cose che neppure pensiamo…in cui proprio non crediamo nemmeno! Quindi qua la questione si fa complessa da comprendere e da gestire!”
Non riuscivo a trovare la strada teorica che permettesse di “ far filare tutto”, in modo da “ pensare bene, comunicare bene, e mandare poi bene anche le cose della vita”.
Sulle tematiche del linguaggio ci sono vari filoni di studio esplorabili: filosofia, epistemologia, linguistica, semiotica, sociologia, antropologia, psicologia, teologia, neuroscienze … e chi più ne ha più ne metta!
E’ l’ennesima giungla teorica in cui entri, e bene che ti vada, ne esci con delle speranze, ma mai con delle vere risposte.
In maniera cosciente ed incosciente allo stesso tempo, stavo cercando da anni ormai quel riscontro tra Teoria e Pratica: in queste tematiche il terreno è estremamente scivoloso!
Che i concetti “Uomo” “Pensiero” “Linguaggio” “Comunicazione” e “Società” “Mercato” siano strettamente correlati, mi è sempre parso di semplice intuizione.
Anzi, direi che nel mio caso si sono rivelati proprio “concetti magnetici”.
Poi però, quando osservi come vanno di fatto le cose nella vita pratica, ti accorgi che le teorie che si sfogliano sui libri sono insufficienti!
E’ come dire che le teorie in questo caso “non bastano” a spiegare i meccanismi che entrano in gioco quando cerchi di comprendere il fenomeno nella sua natura più profonda, cognitiva ed interiore, ossia quel fenomeno alla sua radice.
Ho sempre avuto la sensazione dentro di me che qualche anello mancasse all’appello!
Pensavo “Non può essere così incomprensibile, addirittura inspiegabile, la logica che lega questi temi: in fondo sono realmente il fondamento della vita di tutti noi, sono la base degli adulti che diventiamo, di ciò che pensiamo e della società che costruiamo! Ci deve essere un filo logico! ”
Arrendersi al “non capire” sarebbe stato come gettare le armi, ed accettare che la Natura umana è molto meno meravigliosa di ciò che io ho sempre sentito dentro.
Ognuno di noi nella propria vita porta con sé le sue “sfide”, i suoi tarli! Questo sulla Comunicazione, l’Uomo, il suo Linguaggio, evidentemente, era la mia sfida.
E’ proprio uno di quei casi che si dice “ puoi non pensarci, puoi ignorare la cosa … certo… ma prima o poi lui torna a bussare e a ricordarti che te ne devi occupare”.
Dentro di me suonava così.
Per provarci sono tornata su quei libri che, come oggetti sacri, sostano al mio fianco da anni…quasi cristallizzati.
Perché fuori da quelli, se hai l’esigenza forte di comprendere certe cose, non sai proprio dove altro cercare!
Solo che oggi, a Settembre 2021, ho uno strumento in più per fare le mie valutazioni: la consapevolezza che ogni uomo è fatto anche di spiritualità.
Ed oltretutto, ho accettato l’incarico di vendere servizi di comunicazione: dentro di me, anche se non ne ero assolutamente consapevole, è come se avessi promesso a me stessa “stavolta si va fino in fondo”!
Quindi “palla al centro” e si riparte!
L’obiettivo è trovare quel filo conduttore, quella logica che doni corpo e spessore ai meccanismi che sottendono alla Comunicazione, per comprendere come avere un Pensiero Forte, una Comunicazione efficace e mandare dove vogliamo le “cose della nostra vita”.
Catia Casalboni – Settembre 2021
[1] Strumento del risveglio della Coscienza (Anima)